logo nextgenDal 9 al 14 marzo scorso a Piani di Luzza: i meeting erano promossi nell’ambito dei progetti europei NextGen e Professional Development Activity 

Si è conclusa sabato 14 marzo a Piani di Luzza (Forni Avoltri, UD) la settimana di incontri internazionali promossa da AiCS, che dal 9 al 14 marzo ha riunito operatori sportivi, tecnici e organizzazioni provenienti da otto Paesi europei per confrontarsi sul ruolo dello sport sociale e sugli scambi giovanili come strumenti di formazione e inclusione.

Per sei giorni il Bella Italia Village ha ospitato workshop, momenti di progettazione e attività di scambio tra professionisti dello sport provenienti da diversi contesti europei, trasformandosi in un vero laboratorio internazionale dedicato allo sviluppo delle competenze dei giovani lavoratori dello sport.

La settimana si è aperta con il transnational project meeting del progetto NextGen Sport Camp, coordinato da AiCS insieme ai partner europei Babylonie (Repubblica Ceca), WIPSEE (Francia) e Sportjugend Hessen (Germania). L’incontro è stato l’occasione per condividere i risultati dei focus group realizzati nei diversi Paesi e definire i prossimi passi della Sport Camp Leaders Academy, il percorso formativo pensato per rafforzare le competenze degli operatori impegnati negli scambi sportivi internazionali.

Nei giorni successivi i lavori sono proseguiti con la Professional Development Activity, dedicata alla formazione dei tecnici e degli operatori dello sport sociale. Attraverso workshop e momenti di confronto, i partecipanti hanno condiviso metodi di lavoro, esperienze e buone pratiche per valorizzare lo sport come spazio di educazione non formale, partecipazione e dialogo tra culture – nell’ambito degli scambi giovanili internazionali.

Durante gli incontri – compresa la tappa a Cortina per assistere alle Paralimpiadi in corso – si è lavorato insieme per alzare ulteriormente la qualità degli scambi internazionali, già oggi esperienze molto apprezzate da giovani e famiglie. Il confronto tra partner ha permesso di individuare strategie e soluzioni concrete per rendere queste opportunità sempre più inclusive, ampliando la partecipazione di giovani con minori opportunità e con disabilità.
Grande attenzione è stata dedicata anche ai metodi educativi, combinando attività sportive e fisiche con gli strumenti dell’educazione non formale, per rendere gli scambi ancora più efficaci nel coinvolgere e motivare i giovani.

La settimana si è conclusa con uno sguardo al futuro: a partire dall’esperienza del progetto europeo NextGen, i partner stanno lavorando alla costruzione di nuovi partenariati europei e al rafforzamento dell’Accademia NextGen, con l’obiettivo di continuare a investire nella formazione dei giovani attraverso lo sport e migliorare sempre di più i programmi di scambio giovanili sostenuti dai finanziamenti europei.